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“Di recente, il senatore D’alia ha proposto un emendamento al pacchetto anti-crisi in base al quale al Ministro degli Interni viene riconosciuto una sorta di potere di veto verso ogni contenuto in rete che inciti a delinquere o compia apologia di reato.
Censura. Questo è il nome della rosa. Inutile girarci intorno.”
secondo me è questo il grande dilemma della rete… libertà significa anarchia (e quindi tutti possono fare tutto fregandosene degli altri) oppure significa essere liberi di dire la propria opinione senza che essa offenda gli altri???
per me è la seconda…
oramai di questi proclami ne ho letti a centinaia… ad eccezion fatta per quello dei blog di levi-Prodi (che era veramente troppo il fatto che chiunque aveva un blog doveva iscriversi ad un registro) tutti gli altri li ho cestinati perché sono delle buffonate che provengono quasi sempre dagli stessi siti (punto informatico ed il blog di grillo nel 90% dei casi)…
e questo non differisce agli altri… in pratica la legge dice che chiunque inciti a fare un reato (tipo un blog che incita alla mafia o a mettere una bomba sotto la casa di qualcuno etc…) o ne commetta uno (insulti verso un’altra persona, diffamazioni e calunnie varie etc..) vedrà il proprio sito oscurato se arriva la segnalazione al Ministro dell’Interno…
cosa che già accade se la segnalazione arriva alla polizia postale (che ha già il potere di censurare i contenuti in rete che vanno contro la legge italiana, tipo il caso di WinMx)…
come è già successo altre volte questa storiella della fine della libertà su internet si riduce in una buffonata da parte dei soliti noti che vogliono notorietà e via con il solito tram-tram di accuse di censura di internet…
eppure continuo a vedere blog (tipo proprio quello di Grillo) che insultano tutte le cariche dello stato ed ecclesiali (che per Costituzione sono equiparate alle più alte cariche dello stato) e non vengono censurate (vanno contro la Costituzione) e riescono addirittura a dire che nel nostro paese c’è la censura contro di loro…
continuo a leggere queste cavolate e rido visto che ci sono ancora delle persone che prendono queste storielle per vere…